Il cuore delle scuole di Gaza

Il progetto “Mai indifferenti, la Palestina e noi” quest’anno ci ha permesso di conoscere e tenere alta l’attenzione sulla tragedia delle realtà palestinesi di Cisgiordania e Gaza, incontrando giovani attivisti israeliani dissidenti e Refusenik, associazioni di cooperazione internazionale costruttrici di pace e partecipanti alla Flotilla. In particolare abbiamo creato un ponte con insegnanti palestinesi che nelle tende, tra mille difficoltà resistono guardando al futuro e alla vita. Tra loro i colleghi Sami Al Haw e Reham Abu Harb e l’Adam Model Kindergarten & School gemellata con la scuola dell’infanzia Carlo Pisacane di Roma, che coinvolge nei suoi progetti i bambini di Gaza.

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Abbiamo ospitato due mostre molto drammatiche ma necessarie: una raccoglie i disegni fatti dai bambini gazawi; un’altra, ancora esposta, le opere di artisti di tutto il mondo che ritraggono volti e storie di bambini assassinati dall'assedio israeliano.

I nostri studenti hanno scambiato disegni e messaggi d’affetto e solidarietà con i ragazzi di Gaza, ricevendo da loro disegni, poesie, messaggi video e foto.

Le parole di Sami Al Haw in una Gaza ancora mortalmente ferita:

“Cari amici,
dicono che la guerra si sia fermata, ma noi continuiamo a contare i martiri ogni mattina, dopo notti scritte sulle lacrime dei bambini, e madri che cercano tra le macerie una foto… un giocattolo… o un frammento di vita.
Nonostante tutto questo… la fame, la paura e l’abbandono, continuiamo a creare vita con le nostre mani stanche, disegniamo gioia sopra le tende, e piantiamo semi di speranza negli occhi dei nostri bambini perché Gaza non muoia di tristezza.
Noi siamo qui…sanguiniamo sì, ma non ci spezziamo.” 

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