News

IL LICEO BOTTONI TESTIMONE DELLA MEMORIA

Il 28 gennaio 2020, in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria, il nostro Liceo ha ricevuto l’incarico di testimoniare la memoria dello sterminio nazifascista durante l’anno 2020,  rappresentando il Municipio 8 alla manifestazione internazionale per l’anniversario della liberazione del campo di Mauthausen che si terrà nel prossimo mese di maggio .
 
Durante la cerimonia presso l’Auditorium Baldoni del Municipio 8, si è svolto un toccante momento in cui un nostro studente della classe 4C a nome di tutti gli studenti del Bottoni, ha ricevuto dagli studenti del Liceo Severi una pietra, come segno tangibile di questa responsabilità. Questo piccolo segno di testimonianza sarà intitolato alla memoria di un deportato del Lager di Mauthausen-Gusen e resterà con noi durante tutto il viaggio della memoria, per essere poi consegnata a un’altra scuola del Municipio 8 tra un anno esatto.

Ecco di seguito uno stralcio della bellissima lettera motivazionale scritta dal nostro allievo:

“durante i miei primi anni trascorsi in Egitto, ho vissuto in un contesto profondamente antisemita. Tutto questo odio è scaturito dal lungo conflitto arabo-israeliano, che ha coinvolto direttamente il mio paese d’origine <…> Tuttavia non sono soltanto membro di una famiglia egiziana, ma sono anche uno studente italiano, che venuto a contatto con una nuova cultura ha potuto mettere in discussione i suoi originali dogmatismi arrivando a rinnegare la propaganda antisemita <…> La lettura di libri come “Se questo è un uomo” di Primo Levi e del “Diario” di Anne Frank mi ha aperto gli occhi. In particolare una frase dello scrittore torinese è stata illuminante: “A molti individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che ogni straniero è nemico”. Grazie a Levi ho capito che gli israeliani, pur essendo stranieri, non devono necessariamente essere considerati nemici. Ho capito inoltre che non sarebbe stato lecito condannare l’intero popolo ebraico solamente per le azioni prese dal governo israeliano nei confronti dei palestinesi, per quanto possano essere detestabili e condannabili” ( M.E. classe 4C)

 
9 Municipi per la Memoria” è l’iniziativa di ANPI, ANED e Comune di Milano a cui abbiamo l’onore di partecipare nel 2020 con un gruppo di studenti delle nostre classi quarte.

Sempre in occasione delle iniziative previste nella nostra scuola per il Giorno della Memoria, le classi quinte hanno potuto conoscere, direttamente dalla testimonianza della figlia Bianca, la storia di Bruno Pilat, brigadiere dei carabinieri che nel 1943 salvò a l’Antica 218 ebrei di nazionalista jugoslava, aiutandoli a scappare in Svizzera.

Il suo gesto, ancora troppo poco conosciuto, è narrato nel libro che la figlia gli ha dedicato “Un eroe a sua insaputa. Ho detto no a Hitler” (Tyche Edizioni). Bruno Pilat ha ricevuto riconoscimenti e onorificenze dallo Stato Italiano e dall’Arma dei Carabinieri.
Un momento importante di passaggio della memoria storica, che ha messo in rilievo l’importanza di quelle scelte etiche individuali e collettive che riescono a sconfiggere il muro dell’indifferenza.
Bianca Pilat ha poi dedicato ed autografato una copia del suo libro che ora è a disposizione di tutti nella nostra biblioteca di istituto.